I FONDATORI
Storia, visione e crescita
del cinema in Calabria
[ CHI SIAMO ]
Il futuro
va in scena
La nascita della Scuola Cinematografica della Calabria è legata alla scoperta della nostra regione come “location” ideale per produzioni internazionali. Da questa opportunità, Lele Nucera — regista , casting director e producer – ha avvertito la necessità di dare vita al primo istituto calabrese di cinema, ispirandosi al motto “Se puoi sognarlo, puoi farlo”, che riflette la convinzione che ogni aspirante del cinema possa plasmare il proprio futuro attraverso lo studio.
Attività pratiche, improvvisazioni e laboratori collettivi spingono ciascuno a individuare le proprie attitudini, a scoprire parti nascoste di sé e a coltivarle attraverso lo studio approfondito.
Si riconosce che l’impegno instancabile di tutti i componenti della SCC abbia generato, nel tempo, frutti importanti per la Locride e per l’intera Calabria, offrendo a giovani e adulti un’opportunità senza precedenti di crescita interiore, artistica e professionale in un contesto che, fino a pochi anni fa, considerava l’arte del cinema un’utopia lontana.
[ DIRETTORE ]
Lele
Nucera
Attraverso esercizi di improvvisazione, simulazioni di casting, letture condivise e scene a coppie o piccoli gruppi, ogni partecipante è incoraggiato a esplorare le molteplici sfaccettature della propria persona, scoprendo inclinazioni inaspettate e passioni nascoste. Il carattere fortemente pratico di questi laboratori diventa così un’opportunità per sperimentare e per coltivare le proprie attitudini con consapevolezza. Una volta individuati talento e inclinazione, i docenti forniscono strumenti teorici e tecnici mirati a consolidare quelli che diverranno i punti di forza di ciascun allievo. Quest’approccio integrato alla formazione non solo potenzia le capacità recitative o registiche, ma favorisce una vera maturazione interiore, in cui ogni studente si sente parte di un gruppo intenzionato a costruire insieme fiducia, rispetto e passione per l’arte del racconto cinematografico e teatrale.
La visione di Lele Nucera, direttore della SCC, nasce dalla profonda convinzione che il cinema e il teatro non siano soltanto mestieri da imparare, ma potenti strumenti di trasformazione personale capaci di accompagnare l’allievo in un percorso di crescita a 360 gradi, indipendentemente dall’età, dai più piccoli agli adulti desiderosi di una nuova prospettiva. Ogni lezione è pensata per rompere le barriere della timidezza e offrire un’esperienza di scambio continuo di ruoli e relazioni.
Gli studenti interpretano, osservano, dirigono, ascoltano e criticano con pari dignità, imparando non solo tecniche di recitazione o regia, ma soprattutto l’arte dell’empatia e dell’ascolto. In questo setting sociale calibrato, si stimola il riconoscimento dell’altro e si coltiva la sensibilità necessaria per leggere le emozioni altrui e le proprie, dando forma a un senso di responsabilità collettiva e di fiducia reciproca.
[ DIRETTORE DIDATTICO]
Bernardo
Migliaccio Spina
Bernardo Migliaccio Spina, co-fondatore e Direttore Didattico della SCC, porta con sé un curriculum unico che intreccia formazione artistica e competenze psicologiche. Bernardo ha approfondito le teorie dinamiche del gruppo e le tecniche espressive tipiche dello Psicodramma, studi sviluppati originariamente da Jacob L. Moreno. Questa doppia anima, artistica e psicologica, gli consente di affrontare la recitazione teatrale non solo come un insieme di tecniche di interpretazione, ma come un percorso di profonda esplorazione interiore.
In qualità di docente di Recitazione Teatrale, Bernardo unisce l’approccio classico — esercizi di dizione, consapevolezza corporea e analisi del testo — con strumenti psicologici tratti dagli studi universitari, strutturando un metodo didattico capace di coniugare tecnica e sviluppo umano.
Ogni lezione diventa un laboratorio in cui la voce, il gesto e l’immaginazione si fondono per restituire all’attore non solo la capacità di “essere” un personaggio, ma di comprendere le dinamiche emotive che lo animano. Tramite feedback continuo e osservazione partecipata, l’allievo impara a riconoscere le proprie resistenze, ad affrontare l’ansia da palcoscenico e a rafforzare la fiducia in sé e negli altri.
Parallelamente, nel modulo di Psicodramma, Bernardo conduce sessioni in cui corpo, parola e improvvisazione spontanea diventano strumenti di trasformazione. Qui il gruppo di allievi assume il ruolo di “setting sociale attivo”: attraverso la messa in scena di situazioni reali o immaginarie, ciascuno è invitato a esplorare aspetti della propria persona in uno spazio comune. Gli effetti di questo metodo sono molteplici: favorisce il rilascio catartico delle tensioni, potenzia l’empatia nei confronti degli altri e migliora la capacità di ascolto emotivo.
Lo Psicodramma, così praticato nella nostra Scuola, non è una mera tecnica di recitazione, ma un vero e proprio percorso di crescita personale. Grazie all’eredità di Moreno e agli approfondimenti teorici di Bernardo, ogni partecipante sperimenta più parti: la figura del “protagonista” permette di mettere in luce risorse interne spesso trascurate, mentre i “co-protagonisti” e il “tecnico dello psicodramma” favoriscono un dialogo empatico che restituisce fiducia e senso di responsabilità sociale. Questo metodo insegna a gestire le proprie emozioni in scena—e, parallelamente, nella vita di tutti i giorni.
In definitiva, la molteplice expertise di Bernardo Migliaccio Spina — unendo esperienza narrativa e registico letteraria, Psicologia, Recitazione Teatrale e Psicodramma — arricchisce la nostra offerta formativa, garantendo che ogni allievo non riceva soltanto un insegnamento tecnico, ma viva un’esperienza trasformativa capace di aumentare la consapevolezza di sé, la fiducia nelle proprie capacità e la capacità di lavorare in gruppo con delicatezza e responsabilità.
[ PRESIDENTE ORDINARIO]
Mimmo
Calopresti
Nel 1995 è presente in concorso a Cannes con il film omonimo, di cui cura anche la regia. Due anni più tardi è regista e sceneggiatore del film ‘La parola amore esiste’,sempre con la Bruni Tedeschi e la Confalone nel cast, affiancate da Fabrizio Bentivoglio e Massimo Sonettie Depardieu. Nel 1998 dirige il documentario ‘Tutto era Fiat’. Nel suo palmares figurano, fra gli altri, il premio per la migliore opera prima al Chicago International Film Festival e il Ciak d’oro per la migliore opera prima. Nel 2000 firma la regia di ‘Preferisco il rumore del mare’e nel 2001 entra a far parte della giuria del Festival di Cannes.
Membro della giuria al Festival di Venezia nel 2004, nel 2006 firma il suo ultimo documentario Volevo solo vivere che affronta il tema della Shoah. Ritorna nel 2007 con L’abbuffata, di cui cura il soggetto e la regia. Il suo ultimo lavoro è “Aspromonte ,la terra degli ultimi” (2019 )con Valeria Bruni Tedeschi, Marcello Fonte, Francesco Colella, Marco Leonardi, Sergio Rubini.
Regista, nasce a Polistena nel 1955. Collaboratore dell’ Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio, nel 1985 vince il primo premio al Festival ‘Cinemagiovani’ di Torino con il video “A proposito di sbavature”. Dopo aver realizzato, all’inizio della carriera, diversi documentari e cortometraggi, (da ricordare ‘Fratelli minori’, 1987, ‘Ripresi’ – 1987, girato nel carcere di Torino – e ‘Alla Fiat era così’, 1990) all’inizio degli anni Novanta inizia la sua collaborazione con la Rai, per la quale realizza ‘Paolo ha un lavoro’ (1991) e ‘Paco e Francesca’ (1992). Nel 1994 vince il Premio Solinas con la sceneggiatura ‘La seconda volta’ pellicola con una delle sue attrici feticcio, Valeria Bruni Tedeschi, Marina Confalone e Nanni Moretti.
Docenti
La Scuola Cinematografica della Calabria si avvale della collaborazione di grandi nomi del panorama cinematografico italiano e punta su docenti che sono registi, attori, tecnici e autori in attività, con anni di esperienza nel mondo del cinema, del teatro e della televisione.
Altamente qualificati e profondamente appassionati, trasmettono il mestiere del cinema attraverso un approccio pratico, diretto e umano. Il loro ruolo è stabile all’interno della SCC. Le lezioni combinano teoria e pratica, offrendo strumenti reali per affrontare un set, salire su un palco o lavorare in studio. Il confronto quotidiano con chi opera sul campo arricchisce l’apprendimento, stimola la crescita artistica e professionale, e costruisce un rapporto di fiducia tra docente e allievo.
Il clima collaborativo e l’attenzione al singolo rendono ogni percorso formativo efficace, motivante e fortemente personalizzato.

Federico Ferracane
DIRETTORE ARTISTICO
DOWNLOAD

Bernardo Migliaccio Spina
Direttore Didattico

Francesco Aiello

Vincenzo Muià
Corpo e Voce in scena
(ATTORE)
Academy & Lab – DOWNLOAD CV

Vincenzo Caricari
Tecniche e linguaggio del Cinema
(FILMAKER)
Academy & Lab – DOWNLOAD

Mario Parruccini
Actor for director-acting for camera – (REGISTA)
Academy & Lab – DOWNLOAD CV

Francesco Galelli

Marcella Mesiti

Carlo Frascà
Maestro di Canto
(CANTANTE)
Academy – DOWNLOAD
